Rassegna Stampa · 30 Marzo 2026

L’eccezione della monogamia

da "Monogami immaginari" di Annamaria Guadagni, dal Foglio del 30 marzo 2026

Il sociologo Marzio Barbagli ha ricostruito il percorso che ha portato, nella società umana, l’imporsi della monogamia, come ha scritto Annamaria Guadagni, lo scorso weekend sul Foglio. «Di che cosa parliamo quando si tratta di monogamia tra gli umani? Non necessariamente di un comportamento sessuale o amoroso, ma della norma sociale e/o religiosa che consente a un uomo di sposare una sola donna alla volta (e viceversa) e di attribuire così paternità legittima e diritti di successione».

«L’opposto è la poliginia (uomini con più mogli, la forma di matrimonio più diffusa nella storia e ancora largamente praticata). La poliandria (donne con più mariti in contemporanea) è una tale rarità che non la si prende neanche in considerazione. Tanto che la poliginia, anche tra gli studiosi, è comunemente detta poligamia, termine che in sé indica la possibilità di più coniugi sia per lui che per lei».

Marzio Barbagli è oggi uno dei massimi storici della famiglia e il suo libro, Monogamia, storia di un’eccezione, è stato pubblicato dal Mulino. Il punto di partenza è la scoperta fatta dall’antropologo inglese Jack Goody negli anni Settanta, che si accorse che «la poliginia è stata la norma storicamente prevalente, mentre la monogamia è stata assai poco comune».

Barbagli ricostruisce dunque come questo tipo di matrimonio si sia faticosamente affermato nel tempo, anche modificando usi e costumi.

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