Eroi pericolosi. La lotta armata dei comunisti nella Resistenza (con Gabriele Ranzato)
17 Aprile 2026 · Palazzo Badini – Pordenone
Data e ora
Venerdì, 17 Aprile 2026 18:30
Località
Palazzo Badini Via G. Mazzini, 2 - Pordenone
In molti scritti sulla Resistenza sono indicati come autori di attacchi ai tedeschi o vittime dei loro rastrellamenti “i partigiani”, senza altra specificazione. Ma in gran parte dei casi si trattò di partigiani comunisti, la cui connotazione politica in seguito è rimasta spesso sotto traccia. Nel dopoguerra fu il loro stesso partito a inglobarli nella sua visione della guerra di Liberazione come “guerra di popolo” combattuta da un ampio fronte antifascista quasi indifferenziato. E questo è accaduto ancora di più dopo il crollo dell’URSS, quando la forte impronta comunista sulla lotta armata antitedesca apparve una macchia capace di cancellarne i meriti.
Su questo tema Gabriele Ranzato ha scritto un libro che non è una semplice rivendicazione di quei meriti. Ne illustra alcuni, tra cui soprattutto la creazione dal nulla del nucleo essenziale dell’“esercito partigiano”, le Brigate Garibaldi, opera di pochi militanti, capaci però di attrarre tanti volontari disposti a battersi contro i nazifascisti.
Accanto alle loro imprese ne vanno però considerati anche i limiti, riconducibili agli obiettivi politici del loro gruppo dirigente, deciso ad attribuirgli, nonostante il loro carattere guerrigliero, compiti di un vero esercito regolare capace di presidiare vaste “zone libere”. Ma dopo le dure prove dell’ultimo inverno di guerra, le formazioni comuniste diedero il principale contributo alla liberazione delle città del Nord prima dell’arrivo degli Alleati, importante obiettivo simbolico condiviso da tutte le forze della Resistenza.
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Gabriele Ranzato è stato professore ordinario di Storia contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa. I temi su cui ha prevalentemente indirizzato la sua attività di ricerca sono: la storia della violenza, della guerra e delle guerre civili. Specifiche ricerche hanno riguardato la Spagna dei secoli XIX e XX, e l’Italia degli anni 1943-45 tra guerra e Resistenza.
Tra le sue opere principali: Il linciaggio di Carretta. Roma 1944. Violenza politica e ordinaria violenza (Il Saggiatore, 1997); L’eclissi della democrazia. La guerra civile spagnola e le sue origini. 1931-1939 (Bollati Boringhieri, 2004) – premio SISSCO 2005); La grande paura del 1936. Come la Spagna precipitò nella guerra civile (Laterza 2011); La liberazione di Roma (8 settembre 1943 – 4 giugno 1944). Alleati e Resistenza (Laterza 2019) – premio Fiuggi Storia 2020); Eroi pericolosi. La lotta armata dei comunisti nella Resistenza (Laterza 2024).